Catanzaro, 4 settembre 2013 - Arrivano da Catanzaro, Vibo, Reggio Calabria e Crotone, anche da Cosenza. Sono gli animali selvatici trasportati al Cras del capoluogo calabrese che hanno bisogno di soccorso perché malati, immaturi, malnutriti, feriti da arma da fuoco o da aggressioni dei predatori ma anche da impatti con autoveicoli.All'interno del Parco della Biodiversità Mediterranea, nel cuore del capoluogo calabrese, il Cras (Centro Recupero Animali Selvatici), diretto dalla dott.ssa Debora Giordano, costituisce un punto di riferimento per l'intera regione.
Finanziato con i fondi Por Calabria 2000-2006 Pis rete ecologica regionale, il centro medico veterinario nasce nel 2005, ad opera dell'Amministrazione provinciale di Catanzaro. 300 gli animali selvatici ricoverati presso la struttura in questa stagione estiva, nell'arco di tutto l'anno ne arrivano in media oltre 600. Il 58% vengono poi liberati nel loro habitat naturale. Quando il recupero fisico non è completo, rimangono al Cras contribuendo, per l'interesse che suscitano, ad accrescere la sensibilità dei visitatori sui valori della cultura ambientale. Le associazioni che provvedono al recupero degli animali in difficoltà sono: il Corpo della Polizia Provinciale; il WWF di Catanzaro; Fare Ambiente Calabria di Lamezia Terme (con i nuclei operativi delle guardie ecozoofile volontarie aventi sede a Sambiase); la Lida (Lega Italiana Diritti Animali) di Reggio Calabria. E' il dottor Fabio Castagna, medico veterinario che ha prestato servizio durante il periodo estivo nella struttura, ad informarci sulla varietà di animali accolti in questa stagione. “Per la maggior parte si tratta di rapaci diurni delle famiglie degli accipitridi e dei falconidi: poiane, sparvieri, falchi pecchiaioli, gheppi; e rapaci notturni come allocchi, barbagianni, civette, assioli. Attualmente si trovano nella struttura altre specie particolari di animali: un giovane esemplare di fenicottero rosa recuperato sulla spiaggia di Condofuri Marina e che, ormai guarito, sarà liberato, a giorni, presso il lago dell'Angitola. Ancora in cura c'è un capriolo in attesa di essere trasferito a Villaggio Mancuso (in località Monaco), presso i recinti di pre-ambientamento dell'UTB (Ufficio Territoriale Biodiversità) del Corpo Forestale dello Stato. Tra gli ultimi arrivati, due cicogne affette da una grave forma di astenia, provenienti da Solano di Bagnara (RC)”. E' stato un bimbo di quattro anni a notare le cicogne nei boschi e consentire l'intervento delle guardie zoofile della Lida di Reggio Calabria che, insieme alla Polizia Provinciale della città, hanno provveduto al loro trasferimento presso il Cras di Catanzaro. E, nella giornata di ieri, l'intervento di un'altra bambina che è arrivata al Cras (accompagnata dal papà) con un fenicottero atterratoin gravi condizioni sulla spiaggia di Isola Capo Rizzuto. Un altro caso che testimonia l'amore per gli animali e la volontà di collaborare ad un operato, quello del Cras, finalizzato alla tutela del nostro patrimonio naturale. (Elisabetta Mercuri)