Architetti Ordine czCatanzaro, 31 luglio 2013 - Nella seduta del 29 luglio scorso si è insediato il nuovo Consiglio dell’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Catanzaro; lo stesso risulta così  composto: Arch. Giuseppe Macrì, Arch. Andrea Lonetti, Arch. Silvia Aloisio, Arch. Pino La Scala,  Arch. Eros Corapi,  Arch. Salvatore Aiello,  Arch. Francesca Savari,  Arch. J. Francesco Materazzo, Arch. Giuseppe Giampà, Arch. Jole Tropeano, Arch. Biagio Cantisani.

Nella stessa seduta, il Consiglio ha provveduto a conferire le cariche istituzionali previste dal regolamento eleggendo a Presidente dell’Ordine l’Arch. Giuseppe Macrì, Vice Presidenti l’Arch. Andrea Lonetti e l’Arch. Silvia Aloisio, Segretario è stato eletto l’Arch. Eros Corapi e Tesoriere l’Arch. Pino La Scala. Il Consiglio,  nell’insediare il proprio esecutivo  ha fatto propri gli impegni assunti nel programma elettorale con il quale la coalizione guidata dal Presidente Macrì ha vinto le elezioni e si è impegnato a sostenere gli Architetti in questo difficile momento di crisi economica e professionale riaffermando i seguenti punti:facilitare il rapporto Ordine/iscritti in un ottica di “servizio” attivo alla categoria;ridisegnare l’architettura del sito web, inserendo un area di ricerca/offerta lavoro per mettere in rete le risorse professionali e agevolare l’inserimento dei giovani e sviluppare le collaborazioni professionali;istituire la “banca del lavoro solidale”, dove il professionista, si rende disponibile ad effettuare consulenza qualificata agli iscritti nei settori di competenza degli architetti;creare un “albo speciale” degli iscritti,  qualificato per settore, da mettere al servizio delle pubbliche amministrazioni con curriculum  professionale “certificato” dall’Ordine  secondo l’Allegato “O” del DPR 5 Ottobre  2010 N.°207 al fine di agevolare la scelta dei professionisti a cui affidare gli incarichi “sotto-soglia” e   mettere in rete le migliori professionalità del settore;rilanciare il rapporto tra Ordine e giovani Architetti, soprattutto  nella fase di avvio professionale anche in relazione alle opportunità promosse dalle politiche regionali e provinciali;contrastare la burocrazia in ogni sede per sostenere lo sviluppo professionale e richiamare il rispetto dei professionisti;agevolare la pratica professionale nel rispetto delle prerogative  riconosciute dalla Legge richiamando il principio di “sussidiarietà” invocato dalla società,  nei confronti di categorie altamente qualificate come gli Architetti;promuovere azioni formative in maniera costante ed a costi contenuti per la categoria,  che presto si vedrà obbligata alla “formazione continua” con altri oneri da sostenere;promuovere  sinergie con gli altri Ordini e Collegi professionali dell’area tecnica per ottimizzare e ridurre i costi della formazione continua;creare settori decentrati formativi sul territorio per consentire di portare la formazione nelle aree dove sono presenti il maggiori numero di colleghi,  agevolando  così la loro la partecipazione;contrastare lo strapotere degli enti locali e degli enti sovracomunali, laddove le loro azioni influiscono negativamente sullo svolgimento delle attività professionali, segnalando all’Autorità di vigilanza ogni abuso;contrastare tutte le scelte non condivise dalla categoria vedi SI-ERC:  inutile strumento di vessazioni degli Architetti e scarso strumento di controllo della sicurezza in edilizia che sta umiliando i professionisti sotto ogni aspetto culturale e tecnico. Chiedere la sostanziale modifica ed ove non praticabile, la sua abolizione;richiedere l’istituzione degli sportelli unici in edilizia (obbligatori) e sollecitare gli enti affinchè l’unico interlocutore dei cittadini e dei professionisti diventi il comune di riferimento a cui è demandato per legge ogni adempimento in merito all’acquisizione delle autorizzazioni di competenza di altri enti: Genio Civile, Asl Spisal, Anas, Vigili del fuoco, Soprintendenza ecc… sollevando il professionista da ogni gravame e dal calvario delle autorizzazioni;agevolare lo strumento del concorso di idee quale utile confronto per la crescita culturale  e stimolo verso nuove prospettive, anche internazionali;attivare ogni utile azione che riporti al rispetto della categoria e delle regole.