Catanzaro, 14 aprile 2014 - La Squadra mobile di Catanzaro ha eseguito provvedimenti cautelari che hanno interessato, anche, due fratelli noti imprenditori nel settore alberghiero, della ristorazione e della somministrazione di pasti presso le mense scolastiche cittadine.
I predetti sono accusati di sfruttamento della prostituzione in quanto utilizzavano diversi B&B, di cui erano titolari, dando in locazione le stanze a numerose prostitute di svariate nazionalità trasformando gli stessi in vere e proprie "case di appuntamento" per persone "rispettabili". Sono stati sottoposti a sequestro su disposizione della Procura della Repubblica di Catanzaro tre diverse strutture alberghiere ed un appartamento utilizzato per lo stesso fine. Il metodo utilizzato dai titolari dei B&B nell'illecita attività che ha realizzato il reato di sfruttamento della prostituzione consisteva nel dare alloggio a centinaia di prostitute a prezzi raddoppiati rispetto a quelli praticati alla normale clientela con il conseguente introito di ingenti somme di denaro in nero. Altri indagati, locatari di un appartamento, intestato ad una terza persona comunque consapevole dell'illecita attività, utilizzavano lo stesso sub-affittandolo a prostitute e ricavando da tale operazione notevoli guadagni. Tali motivi, pertanto, hanno indotto la competente Autorità giudiziaria, a sottoporre a sequestro preventivo sia tre B&B che l'appartamento con il fine di interrompere l'attività criminosa. I particolari dell'operazione saranno resi noti durante una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30 odierne presso gli Uffici della questura.