Polizia auto da dietro26Milano, 4 marzo 2014 - La polizia sta eseguendo alcune decine di arresti in Lombardia e in altre regioni italiane, al termine di un'indagine nei confronti di presunti appartenenti alla 'ndrangheta operanti in Brianza.

In corso anche perquisizioni e sequestri di beni mobili, immobili e società per un valore di decine di milioni di euro. Sono 34 le persone arrestate. L’inchiesta, coordinata dalla Dda milanese, ha portato anche al sequestro di beni mobili, immobili e società, del valore di decine di milioni disposti dal gip del Tribunale di Milano, e diverse perquisizioni. I soggetti fermati sono accusati a vario titolo, di associazione mafiosa, riciclaggio, usura, estorsione, corruzione, esercizio abusivo del credito, intestazione fittizia di beni e società. Gli investigatori hanno scoperto a Seveso (Monza e Brianza) una vera e propria banca clandestina, in cui venivano riciclati i proventi delle estorsioni e dell'usura, grazie ad un'ampia rete di società ma anche alla collusione di imprenditori e di impiegati postali e bancari.I capitali accumulati, hanno accertato gli inquirenti, oltre ad essere esportati in Svizzera e a San Marino venivano reimpiegati dall'organizzazione attraverso l'acquisizione di attività economiche nel settore edilizio, negli appalti e nei lavori pubblici, nei trasporti, nella nautica, nelle energie rinnovabili e nella ristorazione. Secondo gli inquirenti, inoltre, i membri dell'organizzazione avevano anche organizzato una raccolta di denaro per sostenere i familiari di 'ndranghetisti detenuti.