Valentino Giuseppe CgilCatanzaro, 1 maggio 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Chi afferma sciattamente che non c'è nulla da festeggiare perchè la crisi ha cancellato il lavoro, sbaglia e paradossalmente favorisce quei processi che alimentano la crisi. Non è colpa solo della crisi se il lavoro ed i lavoratori non rappresentano nei fatti, da anni, il centro delle politiche economiche e sociali del nostro Paese.

La disoccupazione in Italia, in particolare quella giovanile, è il risultato delle scelte dei Governi che hanno assunto il liberismo e l'egemonia del "mercato" come strumenti per regolare le politiche economiche.L'abbassamento delle tutele, dei diritti, la precarietá come elementi per favorire la produttivitá sono le logiche che hanno disgregato e reso debole il mondo del lavoro ed i lavoratori.Nel Paese che fonda la propria societá sul lavoro, i suoi abitanti  non riescono a vivere dignitosamente neanche quando svolgono il proprio dovere; questo è il paradosso dentro il quale viviamo, questa la grande questione sociale della quale tutti siamo chiamati ad occuparci.Il tema del lavoro non riguarda solo una parte del Paese o esclusivamente il sindacato ma deve entrare nella coscienza dei cittadini. Si pensi ad esempio ad azioni di boicottaggio nei confronti di quelle aziende, spesso grandi centri commerciali, che rimarranno aperte anche il primo maggio (con buona pace delle amministrazioni comunali che ne autorizzano l'apertura).Ognuno di noi può essere complice prezioso o avversario di un sistema costruito sul cannibalismo e lo sfruttamento delle persone. Se lasciamo che dei lavoratori vengano sfruttati oggi, nell'indifferenza generale, pensando che la loro condizione non ci riguarda continueremo ad alimentare un sistema che travolgerá prima o poi anche noi, i nostri padri e i nostri figli. Occorre rafforzare il valore della solidarietá tra lavoratori, trovare il modo di riconoscersi come parte di un insieme costruito attorno ad alcuni bisogni comuni da rivendicare, a partire dal diritto al lavoro. Su queste basi e con questi presupposti la Cgil festeggerá il primo maggio anche nella provincia di Catanzaro, attraverso la manifestazione indetta a Borgia per le ore 10,00 alla quale chiamiamo a partecipare i lavori ed i pensinati, che ha come slogan: lavoro e diritti.

Giuseppe Valentino
Segretario Generale
Cgil Catanzaro-Lamezia