Neve strada Sila archivioRoma, 29 dicembre 2014 - L'area depressionaria attiva sul Mediterraneo centrale e alimentata da flussi in quota di provenienza artica continuerà anche nelle giornate di fine anno a determinare maltempo su gran parte del Centro-sud.

Nevicate a bassa quota interesseranno i settori adriatici e successivamente il resto del sud con una forte ventilazione settentrionale su gran parte della penisola. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione civile d'intesa con le Regioni coinvolte - alle quali spetta l'attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati - ha emesso, quindi, un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che integra ed estende quelli diramati nei giorni scorsi per gran parte del Centro-sud. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L'avviso prevede nevicate fino al livello del mare su Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, in estensione a Basilicata e ai settori orientali di Umbria, Lazio e Campania, con accumuli al suolo da deboli a moderati, localmente abbondanti su Abruzzo e Molise. Su Calabria e Sicilia si prevedono nevicate inizialmente al di sopra dei 500-700 metri, con quota neve in calo durante la giornata di domani, martedì 30 dicembre, e nella notte successiva fino al livello del mare; gli accumuli al suolo risulteranno da deboli a moderati, localmente abbondanti sui rilievi. L'avviso prevede, inoltre, venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali su tutte le regioni del centro-sud e sulle due isole maggiori, con mareggiate lungo le coste esposte. Sulla base dei fenomeni previsti, è stata valutata per la giornata di domani criticita' gialla per rischio idrogeologico localizzato sulle Marche, il Molise la Basilicata, la Calabria e gran parte della Puglia, nonché sui settori settentrionali della Sicilia e su quelli orientali della Sardegna. (Agi)