Catanzaro, 25 giugno 2025 - "La situazione presso la SOC di Cardiologia‑UTIC‑Emodinamica del P.O. Pugliese‑Ciaccio–A.O.U.“Renato Dulbecco” è sempre più drammatica".
E' quanto si legge in una nota dell’USB P.I.-Sanità. "Il reparto - prosegue il sindacato - è in emergenza continua: attualmente contiamo 11 pazienti su barelle. Una condizione ormai sistematica, che mette seriamente a rischio la qualità delle cure, oltrealladignità e sicurezza di pazienti e operatori. I turni di lavoro sono estenuanti, fuori da ogni norma, con personale ridotto al minimoeunsovraccarico sistemico di pazienti. La stesura dei turni di luglio è già in crisi per mancanza di personale disponibile. A questo si aggiunge una carenza cronica di personale tecnico, infermieristico e OSS, aggravatadall’assenza di un coordinatore tecnico e dalla presenza di solo 4 TFCPC a fronte di oltre2.000procedure annue, uno dei volumi più alti d’Italia, nonostante un concorso di mobilitàgiàapertodamesi e ancora senza esiti. Chiediamo con forza:
Raddoppio immediato dei posti letto per il reparto di Cardiologia, vista la frequenza concui si trovaad assistere pazienti su barelle.
Riduzione temporanea dei ricoveri ordinari, per permettere al reparto di smaltire il sovraffollamentoe garantire cure dignitose.
Assunzioni urgenti di personale infermieristico, tecnico e OSS, commisurate al volumedi attivitàeaireali carichi di lavoro.
Rispetto del CCNL, in particolare sulla turnazione.
Stop immediato ai ricoveri su barella: non è tollerabile che i pazienti restino nei corridoi oincondizioni non idonee.
Nomina di un coordinatore tecnico dedicato alla funzione TFCPC. Se entro tempi brevi non ci saranno segnali concreti, USB si riserva di intraprendereogni azione
Se entro tempi brevi non ci saranno segnali concreti, USB si riserva di intraprendereogni azione
Unione Sindacaledi BaseFederazione Pubblico ImpiegoCalabriautile, comprese proteste pubbliche e formali segnalazioni alle autorità sanitarie competenti. La tutela della salute pubblica e la dignità dei lavoratori non possono più attendere".