Fittante Costantino 2Lamezia Terme, 25 giugno 2018 - "Noi stiamo con Saviano. Il ministro Salvini piuttosto che sciupare il suo tempo per trovare il modo come togliere le scorte a personalità come Saviano, faccia una ricognizionedi chi gli sta intorno in Calabria (dirigenti, candidati ed eletti leghisti ). Chi sono effettivamente, quale attività svolgono, chi hanno alle spalle, con chi sono imparentati e via indagando. Ci sono “figuri” dai quali per essere credibile sarebbe opportuno per lui prendere le distanze".

E' quanto afferma, Costantino Fittante pesidente del Centro Riforme, democrazia e diritti di Lamezia Terme. "Ma non abbiamo sentito fino ad ora - prosegue - una sola parola di condanna delle mafie, ne si ha notizia di provvedimenti di rafforzamento dei presidi dello Stato nelle zone infestate dal fenomeno della delinquenza organizzata (più uomini e mezzi ) per una più efficace lotta senza confini alle loro organizzazioni. Di mafie il “bullo” Salvini se ne è occupato per minacciare non i mafiosi, ma chi li ha combattuti (vedi possibili revoche delle scorte). Il ministro dell’Interno, ha annunciato di volere fare il censimento dei Rom mentre il suo omologo Di Maio intende procedere al censimento dei raccomandati presenti nella pubblica amministrazione, a cominciare dalla Rai. Dopo avere scoperto quanti sono stati assunti per raccomandazione ( con o senza concorso?), cosa farà? Li licenzierà? Li sposta di ufficio? Ovvero, per  essere confermati gli farà un “corso accelerato” di fedeltà al movimento “grillino”? Al ridicolo non ci sono limiti. Due censimento seri e utiliai due vice capi del governo li vogliamo suggerire: 1) quello dei datori di lavoro che occupano nelle rispettive aziende migranti con permesso di soggiorno, per costringendoli a lavorare per 12 ore al giorno per pochi euro e senza alcun diritto. Si obblighino questi imprenditori ad applicare i contratti collettivi ( salari, orari di lavoro, riposo settimanale, versamenti assicurativi, ecc.) e al riscontro delle violazioni di legge e di contratti, procedere alla revoca dei tanti contributi dei quali godono ed elargiti dallo Stato e dalle Regioni ; 2) quello riguardante gli “staff” e“collaboratori” (altrimenti detti portaborse) dei parlamentari, per sapere quanti e chi sono, il loro titolo di studio, quali rapporti di parentela hanno con i singoli deputati e senatori ai quali prestano i loro servizi (!!). Abbiamo letto su un quotidiano molto vicino ai “grillini”, la notizia a tutt’oggi non smentita, che tra i collaboratori della Lega e del M5S, ci sono intruppati figli e figlie, fidanzate e fidanzati, mogli, amanti e parenti vari. Addirittura, si afferma nell’articolo, che nelle segreterie delle più alte cariche parlamentari, sono stati chiamati nelle segreterie parenti stretti o ex parlamentari non rieletti.Ecco, questi si che sarebbero due efficaci censimenti e prove che il governo “gialloverde” o “gialloblu”, vuole effettivamente affermare la difesa dei diritti, la trasparenza nei rapporti sociali, il merito e la lotta seria agli intruppati. Altro che censimento dei Rom e dei raccomandati e revoca delle scorte a Saviano e ai tanti testimoni di giustizia ai quali - conclude Fittante - bisogna piuttosto essere grati per il contributo fondamentale che hanno dato nella lotta alle mafie".