Catanzaro, 27 novembre 2017 - Il Dipartimento “Agricoltura e Risorse Agroalimentari” rende noto che è stato pubblicato un nuovo bando relativo alla Misura 6 del Psr Calabria 2014/2020, Intervento 6.2.1 "Aiuto all’avviamento per nuove attività non agricole nelle aree rurali", annualità 2017.
Ancora una volta, quindi, il Programma di sviluppo rurale si adopera per il sostegno alle start-up innovative nelle aree rurali in ambito extra- agricolo, con un premio forfettario di 50.000 euro. Si tratta di un bando di grande importanza, con il quale il PSR mira a rafforzare il sistema economico delle aree rurali, attraverso il sostegno di nuove attività imprenditoriali extra-agricole e la creazione quindi di nuove opportunità occupazionali e d il miglioramento dei redditi familiari. In particolare si punta a supportare una nuova imprenditorialità, che si avvalga dell’innovazione tecnologica, ed in maniera particolare i giovani e le fasce più deboli. Sempre centrale, quindi, per il PSR Calabria, la multifunzionalità delle aziende agricole e la diversificazione delle attività economiche, strumenti utili non solo per far girare l’economia della regione, ma anche rivolti al welfare ed al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni delle aree rurali. Il nuovo bando della Misura 6.2.1, ha una dotazione finanziaria di 2.850.000 Euro (a fronte dei 3.500.000 del primo bando). I piani aziendali dovranno essere caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, essere mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata, mirati allo sviluppo dei servizi alla persona. I settori interessati riguardano l’ambiente e la green economy, le soluzioni innovative per la riduzione degli impatti dei cambiamenti climatici sul territorio, la bioeconomia, la bioedilizia, i servizi Tic, i servizi sociali e l’artigianato e la manifattura innovativi. Le domande dovranno essere presentate attraverso il portale Sian entro il 31 gennaio 2018. “Quello delle start-up innovative in ambito extra-agricolo – ha affermato il presidente Oliverio - è un bando molto interessante, attraverso il quale il Psr offre, in particolare alle nuove generazioni, la possibilità di esprimere la propria inventiva e creatività e di poter realizzare un progetto, con il sostegno delle risorse comunitarie. Non solo un aiuto ai giovani, quindi, ma anche alle aree rurali calabresi, che hanno bisogno di nuova linfa vitale e di servizi alla persona che stiano al passo con i tempi”. “Dall’istruttoria del primo bando delle start -up, pubblicato lo scorso mese di maggio - ha affermato il Consigliere regionale con delega all’Agricoltura Mauro D’Acri - sono risultate finanziabili quattro idee progettuali, mentre altre nove sono in fase di riesame. Si tratta di un allevamento di cane pastore della Sila, un’agenzia di eventi, una sartoria digitale ed una web tv mobile. Tutte idee nuove che potranno essere presto realizzate grazie alle risorse del Psr”.
Un milione e 500 euro a sostegno dell’agricoltura sociale
Sul sito internet www.calabriapsr.it, è stato pubblicato il bando della Misura 16 “Cooperazione”, Intervento 16.9.1 "Sostegno per la diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l’assistenza sanitaria, l’integrazione sociale l’agricoltura sostenuta dalla comunità e l’educazione ambientale e alimentare", annualità 2017. Con questo bando saranno disponibili risorse pari a euro 1.500.000, che saranno finalizzate al rafforzamento del sistema economico extra - agricolo delle aree rurali calabresi.“In particolare – ha affermato il consigliere regionale con delega all’Agricoltura Mauro D’Acri - con questo bando del Psr, grande novità della programmazione 2014/2020 dei fondi comunitari in agricoltura, si punta a sostenere soluzioni innovative per lo sviluppo delle aziende agricole che diversificano la loro attività, promuovendo servizi di integrazione ed inclusione sociale, di assistenza sanitaria e di educazione alimentare ed ambientale, puntando anche su una maggiore diffusione delle informazioni e sulla crescita digitale delle aree rurali. Il bando è stato ampiamente concertato - ha sottolineato D’Acri - a partire dalla creazione dell’Osservatorio regionale dell’Agricoltura sociale, fortemente voluto dal presidente Oliverio, all’interno del quale abbiamo cercato di concordare le linee strategiche per far decollare l’agricoltura sociale nella nostra regione”.I destinatari del bando sono aggregazioni tra almeno due soggetti tra diversi operatori del settore agricolo, e altri soggetti pubblici e/o privati che operano nei settori socio sanitario, ambientale ed educativo, che contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi e delle priorità dello sviluppo rurale. Obiettivo primario del bando è quello di favorire forme cooperative di diversificazione delle aziende agricole, anche in connessione con l’esercizio dell’attività agricola, mediante l’adozione di soluzioni innovative di fornitura di servizi di varia natura. “Dopo la legge approvata nel 2015 - ha affermato il presidente della Regione Mario Oliverio - oggi si compie un altro importante passo nella direzione dell’agricoltura sociale e del welfare. Con questo bando del Programma di sviluppo rurale intendiamo offrire nuove prospettive ed opportunità ai calabresi, in modo particolare ai nostri giovani ed alle nostre ragazze ed alle fasce più deboli della società. Il bando, infatti, non mira solo a dare nuovo impulso all’economia delle aree rurali e delle aziende agricole calabresi, ma anche a migliorare le condizioni di vita nei nostri territori. L’agricoltura sociale, infatti, con la diversificazione e la sua multifunzionalità, è uno strumento importantissimo per far crescere una regione come la Calabria”.