Corigliano centro storico1Rossano, 23 ottobre 2017 - Ha vinto il Sì al referendum consultivo per la fusione dei comuni di Rossano e Corigliano Calabro, che si è svolto ieri. In entrambi i comuni il responso delle urne ha decretato la volontà di unire i due enti per dare vita alla terza città per popolazione della Calabria (77,100 abitanti, superando Lamezia Terme (71,000).

A Rossano (36.672 abitanti) hanno votato12.715 aventi diritto a fronte di 791 No (93,80% contro 5,84). A Corigliano Calabro (40.428 abitanti) i 7.674 aventi diritto hanno votato Sì ottenendo una percentuale del 61,36% contro i 4.833 No, pari al 38,64%. A Rossano ha votato il 44,70% mentre a Corigliano il 33%. "Il risultato - ha detto il sindaco di Rossano, Stefano Mascaro schierato per il Sì - conferma che la stragrande maggioranza dei concittadini aveva ed ha voglia di costruire insieme il futuro della città unica e fondare su di essa nuove prospettive per il territorio. Presto incontrerò il sindaco di Corigliano, Giuseppe Geraci, per concordare insieme alla Regione Calabria come continuare a disegnare insieme la nuova città di Corigliano-Rossano". Tuttavia il dato che salta agli occhi è che in totale hanno votato 20mila cittadini su una popolazione complessiva di 77mila.

*******

Dichiarazione di Oliverio
“Non ho mai avuto dubbi sull’esito del referendum sulla città unica Corigliano-Rossano”. E’ quanto afferma, in una nota, il Presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio.“I cittadini di queste due importanti realtà -prosegue Oliverio- non potevano perdere un’occasione così importante per la prospettiva di un vasto territorio come è quello della Piana di Sibari.Nasce la terza città della Calabria in un’area, la Piana di Sibari, strategica per la regione, le cui potenzialità di sviluppo sono notevoli. Ora si apre una fase impegnativa che deve essere improntata ed alimentata da spirito costruttivo e da atteggiamenti coerenti con la volontà popolare. Chiusa la fase della campagna referendaria, si apre la esaltante stagione della costruzione della nuova città della Sibaritide. Il confronto aggiunge il Presidente della Regione- si sposta, ora, sui contenuti riguardanti la funzione direzionale della nuova città, il suo assetto urbanistico, l’ammodernamento infrastrutturale, la realizzazione di una rete di servizi qualificata, le strutture e i luoghi della formazione, la qualità della vita, la realizzazione di un programma associativo con gli enti locali del territorio, a partire dai Comuni. E’ stata scritta una bella pagina per la democrazia calabrese che va salutata positivamente. Per quanto ci riguarda -conclude Oliverio- confermiamo il nostro impegno e pieno sostegno ad un processo che, oggettivamente, rafforza il peso specifico di un vasto territorio e crea le condizioni per una migliore e più efficace utilizzazione delle risorse, in direzione di una visione dello sviluppo più ampia e rispondente ai bisogni di crescita economica e sociale”.