Ospedale Soveria ingresso100Lamezia Terme, 4 luglio 2017 - La Fp-Cgil - è scritto in una nota - a tutela non solo delle condizioni lavorative degli operatori sanitari ma, anche al fine di garantire le condizioni di salute dei cittadini-utenti che si rivolgono alle strutture sanitarie della provincia di Catanzaro, chiede con forza, alla Direzione generale dell’Asp di Catanzaro, di farsi carico di tutti gli strumenti possibili (stabilizzazione, mobilità interregionale e procedure concorsuali), al fine di intervenire sulla carenza oramai divenuta cronica, di personale sanitario e tecnico-sanitario (infermieri e operatori sanitari).

Quello che viene infatti rilevato, dalla stessa organizzazione sindacale è una situazione al limite del collasso a causa della carenza di personale per assistere i pazienti ricoverati,  nelle strutture ospedaliere (Soverato, Lamezia Terme e Soveria Mannelli), come pure sul territorio, poliambulatori,  assistenza domiciliare, servizi residenziali territoriali, ecc. Tutto ciò si aggrava con il periodo estivo che è oramai già in essere e che aggraverà le già precarie carenze di personale; tutto ciò a discapito dell’utenza che non è garantita sia in termini numerici (secondo un criterio quantitativo) sia in termini di qualità, essendo il personale al limite delle proprie forze. La Fp-Cgil di Catanzaro sottolinea la drammatica carenza di personale nella quale si trovano ad operare, ad esempio, gli infermieri - operatori socio sanitari. I pochi in servizio non possono godere di un sufficiente riposo, non viene rispettata la nuova legge sul giusto orario di lavoro che prevede, tra un turno lavorativo e il successivo almeno 11 ore di riposo e 48 ore dopo prestazioni di lavoro notturno. Le ferie e i permessi retribuiti in genere vengono negate dai responsabili delle Unità operative per esigenze di servizio o, addirittura, per consentire la continuità assistenziale. Fatto, quest’ultimo, gravissimo che rappresenta, come più volte ribadito dal legislatore, un illecito ogni qualvolta il suo utilizzo non trovi la giustificazione in interventi assistenziali con requisiti di urgenza e non programmabili”. La Fp Cgil ritiene pertanto “che tale situazione, tra l’altro ampiamente prevedibile in vista delle ferie estive, rappresenti di fatto un rischio elevato sia per la salute dei lavoratori, costretti ad operare in situazioni al limite, sia per l’utenza dal momento che i livelli di assistenza non possono essere integralmente garantiti in tale contesto. Questo sindacato chiede pertanto l’adozione di urgenti soluzioni. Proprio a tal proposito si sollecita che la Direzione generale, oltre alla stabilizzazione, mobilità interregionale  e procedure concorsuali,  prenda seri provvedimenti ed azioni, al fine di monitorare gli spostamenti di personale sanitario e/o tecnico-riabilitativo, attraverso una propria e diretta azione , non derogabile alle  singole Macro-articolazioni (Dipartimenti, Distretti), meglio ancora, per il tramite dell’Ufficio in posizione di staff alla Direzione sanitaria aziendale (Servizio delle Professioni Sanitarie), che, per la propria precipua funzione, implementi percorsi di giusta utilizzazione del personale, secondo carichi di lavoro realmente validi, solo in tali condizioni, è possibile tutelare personale ed utenza.
Si sollecita inoltre, al fine di gratificare tutto il personale, soprattutto in presenza del blocco del turn-over:
-La conclusione delle procedure per l’assegnazione delle Posizioni organizzative, amministrative e tecniche – sanitarie, al fine di completare l’Organigramma aziendale e dare nuovo slancio all’azione di rinnovamento aziendale e nel contempo evitare che il personale possa ipotizzare un blocco di tale azione da parte dello staff strategico;
-La conclusione delle procedure per l’assegnazione dei nuovi coordinamenti;
-Infine, non per ordine di importanza, si sollecita l’avvio delle procedure per il passaggio di fascia relativo all’anno 2016, atteso giustamente dal personale avente i titoli.