Reggio Calabria, 29 maggio 2017 - Il presidente del Catanzaro Calcio (Lega Pro) Giuseppe Cosentino e la figlia Ambra sono stati arrestati e posti ai domiciliari assieme ad altre due persone dalla Guardia di finanza nell'ambito di un'operazione denominata "Money gate" coordinata dalla procura della Repubblica di Palmi. Cosentino è accusato di appropriazione indebita e di reati tributari mentre la figlia e gli altri due arrestati, dipendenti della società di import-export dell'imprenditore, sono accusati di riciclaggio.
Per l'accusa avrebbero trasferito somme di denaro in Svizzera. L'operazione ha portato anche al sequestro di beni per 4 milioni di euro. Le indagini hanno portato alla luce un'associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità e finalizzata alla commissione di reati di natura fiscale, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori e appropriazione indebita ai danni di una società del settore import/export. In totale sono otto le persone alle quali è stata applicata la misura cautelare. Cosentino è accusato di appropriazione indebita e di reati tributari mentre la figlia e gli altri 2 arrestati, dipendenti della società di import-export dell'imprenditore, sono accusati di riciclaggio. Per l'accusa avrebbero trasferito ingenti somme di denaro. Le somme, secondo gli inquirenti, sarebbero state distratte dalla società di Cosentino che ha rapporti anche con la Cina.