Polizia auto da dietro26Reggio Calabria, 7 maggio 2015 - Blitz della Polizia e dell'Fbi nei confronti di presunti appartenenti alla 'Ndrangheta operanti in Calabria e negli Usa, ritenuti appartenenti ad un'organizzazione che controllava il traffico internazionale di droga tra l'Italia, gli Stati Uniti e il Sud America.

L'indagine, coordinata dalla procura antimafia di Reggio Calabria, è durata diversi mesi ed è stata condotta dagli uomini del Servizio centrale operativo e della Squadra mobile di Reggio Calabria, in stretto contatto con gli agenti del Federal bureau of Investigation. L'inchiesta ha consentito di ricostruire vecchie e nuove alleanze tra le famiglie mafiose americane e quelle calabresi, confermando il ruolo di leadership della 'Ndrangheta nella gestione del traffico internazionale di droga. Alleanze che già erano emerse nell'ambito dell'inchiesta 'New Brige': in quell'occasione gli investigatori avevano infatti dimostrato l'esistenza di un 'ponte' tra New York e la Calabria, costruito attraverso l'alleanza delle famiglie mafiose americane con le cosche dell'area ionico e reggina. Sono una quindicina le persone fermate e arrestate tra la Calabria e New York nell'ambito dell'indagine della Polizia di Stato e dell'Fbi su un'organizzazione criminale legata alla Ndrangheta e alle famiglie mafiose americane. Una trentina, invece, gli indagati. Sono in corso nei due paesi perquisizioni e sequestri. I provvedimenti sono stati emessi dalla Dda di Reggio Calabria e dalla magistratura americana ed eseguiti dal Servizio centrale operativo (Sco) e dalla Squadra mobile di Reggio Calabria, dall'Fbi e dall'Homeland security. Un ristorante nel Queens, a New York, gestito da un calabrese incensurato assieme alla moglie e al figlio: era questa, secondo quanto ricostruito dagli investigatori attraverso intercettazioni audio e video, la base dell'organizzazione che controllava un imponente traffico di droga tra gli Stati Uniti e l'Italia. L'uomo, assieme ai familiari, è stato arrestato nelle settimane scorse: nel corso della perquisizione nel ristorante sono stati sequestrate oltre 100mila dollari, sei pistole, un fucile, cocaina e marijuana.  Un ristorante nel Queens, a New York, gestito da un calabrese incensurato assieme alla moglie e al figlio: era questa, secondo quanto ricostruito dagli investigatori attraverso intercettazioni audio e video, la base dell’organizzazione che controllava un imponente traffico di droga tra gli Stati Uniti e l’Italia. Il ristorante si chiama "Cucino a modo mio" e sarebbe stata la base logistica del traffico. L’uomo, Gregorio Gigliotti, originario di Serrastretta assieme ai familiari, è stato arrestato nelle settimane scorse: nel corso della perquisizione nel ristorante sono stati sequestrate oltre 100mila dollari, sei pistole, un fucile, cocaina e marijuana.

 

 

Gli arrestati
Fra gli arrestati figura anche Franco Fazio 46 anni di Pianopoli, candidato al Consiglio comunale di Lamezia Terme nella lista del Cdu. Arrestato anche, nei giorni scorsi,  Gregorio Gigliotti, originario di Serrastretta. Oltre a Franco Fazio, gli altri sono Pino Fazio, nato a Lamezia Terme il 21/06/1971; Francesco Violi, nato a Sinopoli (RC) il 10/01/1972; Carmine Violi,nato a Sinopoli (RC) il 22 febbraio 1979; Basilio Caparrota, nato a Sant'Onofrio (VV) il 10/09/1961; Salvatore Caparrota; Alfonso Santino Papaleo, nato a Cotrone (KR) il 4/11/1955; Nicola Preiti, nato a San Calogero (VV) il 31/12/1968; Domenico Berlingeri, detto "Mimmo", nato a Lamezia Terme l'11/01/1980; Cosimo Berlingeri, nato a Oppido Mamertina (RC) il 17/02/1958; Domenico Berlingeri, detto "Mimmo terra nostra"; Antonio Berlingeri, nato a Crotone il 23/12/1992; Alessandro Cacia, nato a Catanzaro il 27/09/ 1983.