Giunta regionale cittadellaCatanzaro, 12 ottobre 2016 - Il Dipartimento regionale “Turismo” sarà presente, da domani fino al quindici ottobre, a Rimini, alla Fiera turistica TTG incontri, una delle più importanti fiere turistiche del panorama nazionale ed internazionale, che vedrà la partecipazione di oltre cento Paesi, 2400 imprese e più di 1000 buyer da tutto il mondo per un totale di presenze che supererà, presumibilmente,  i trentacinquemila visitatori.

La Regione - informa una nota dell’Ufficio stampa  della Giunta - sarà ospitata, con il proprio stand,  nel padiglione  “C7”. All’interno,  circa sessanta aziende calabresi presenteranno l’offerta turistico/ricettiva, attraverso incontri frontali e numerosi eventi speciali, che racconteranno la sorprendente varietà e vitalità di un territorio capace di stupire ed accogliere gli ospiti in ogni stagione dell’anno. Agli ottocento chilometri di costa, caratterizzati da spiagge sconfinate e mare cristallino, come la Costa degli Achei, la Piana di Sibari e la Costa dei Saraceni, si aggiunge un entroterra fatto di boschi, siti paleontologici, grotte ed aree naturalistiche protette, come quella del Pollino e del Parco della Sila, all’interno delle quali è possibile avventurarsi per incantevoli trekking o per praticare attività sportive, come la speleologia e il torrentismo.  La morfologia, unica del paesaggio, permette quindi di godere, spostandosi nel raggio di pochi chilometri, di zone montuose e baie, borghi e pinete, nonché dell’opportunità di balneare sia sulla costa ionica, selvaggia e dalla vegetazione rigogliosa, che su quella tirrenica, un rincorrersi di falesie, terrazzi marini, grotte dai nomi fantasiosi, archi e ponti di roccia, lunette di spiaggia e montagne pensili. Oltre ad offrire natura e litorali di straordinaria bellezza, la regione si caratterizza per una ricchissima offerta culturale, lascito di una storia millenaria che ha conosciuto molteplici invasioni, influenze e  tradizioni. La Calabria conserva  le tracce del passaggio e dell’insediamento  di popoli e culture diversi, provenienti soprattutto dal Bacino del Mediterraneo, ma è anche terra di grande fervore ed eredità cristiane. Accanto ai percorsi per gli amanti dello sport e della natura, la zona offre anche  itinerari culturali e religiosi di grande suggestione, in grado di incantare anche i non credenti: santuari incastonati nelle grotte, sentieri di pellegrinaggio, leggende e riti suggestivi si declinano in un patrimonio artistico/culturale di grande fascino. Una memoria ed una ricchezza culturale che si riflettono anche nell’offerta enogastronomica proposta, in questa occasione, attraverso degustazioni mirate del patrimonio enogastronomico locale.  Durante i giorni di fiera verranno infatti organizzate degustazioni pensate per diffondere il “gusto della tradizione calabrese”. Formaggi tipici, come il caciocavallo Dop ed  il Pecorino fresco Dop, salsicce e soppressate Dop ed ancora olive, peperoncini, fichi farciti con mandorle e noci, tronchetti di liquirizia naturale fino ad arrivare ai raffinati vini prodotti da vitigni autoctoni quali il “magliocco” delle terre di Cosenza Doc, le uve di gaglioppo vinificate nel Cirò Doc ed ancora i meravigliosi passiti da quello di Saracena, prodotto sulle pendici del Pollino a quello di Bianco, tipico delle coste della locride, tutte uve che costituiscono un patrimonio inestimabile di questa terra.


Incontro creazione micro-nido e sportelli front-office nella Cittadella

Il Vicepresidente della Giunta regionale prof. Antonio Viscomi ha presieduto un incontro con i dirigenti ed i funzionari tecnici del Dipartimento “Organizzazione e Risorse Umane”. Oggetto dell’ulteriore incontro era finalizzato a portare avanti il completamento e la messa a regime della Cittadella, nella prospettiva di incrementare il benessere organizzativo dei lavoratori. Due, in particolare le questioni affrontate. La prima riguarda la possibilità di realizzare, all’interno della struttura, un asilo nido, peraltro già previsto nella progettazione originaria dell’immobile. La seconda, riguarda la creazione di uno sportello “front-office” per consentire una più efficace e corretta interlocuzione tra il pubblico ed alcuni specifici uffici regionali come, ad esempio, quelli chiamati ad interloquire con il pubblico su temi caldi come i tributi, le tasse automobilistiche, l’erogazione di sussidi per varie patologie e così via. Per quanto riguarda l’asilo nido, la progettazione originaria della Cittadella prevede spazi adeguati per un micro-nido, una struttura per l’infanzia a dimensione aziendale. La struttura è stata progettata in funzione di un’utenza massima di undici bambini divezzi (cioè aventi un’età compresa tra 24 e 36 mesi) ai quali sono riservati spazi complessivi per circa centocinquanta mq. La struttura è tale da garantire, in un’ottica di affiancamento e sostegno, la possibilità di più adeguata conciliazione tra tempi ed esigenze, spesso veramente difficili da coniugare. Peraltro, in questa logica, il Vicepresidente Viscomi, nel corso della riunione, ha ricordato l’impegno assunto con le Organizzazioni sindacali di avviare, anche in Regione ed a partire dalla imminente tornata di contrattazione decentrata, la banca delle ore e progetti pilota di telelavoro, anche nella prospettiva di migliorare le strategie di conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro. In ogni caso, al fine di verificare compiutamente le condizioni per l’implementazione del servizio,  Viscomi ha dato mandato al Dirigente generale del Dipartimento “Organizzazione e Risorse Umane” di procedere ad una verifica quanto più sollecita possibile del potenziale di domanda del servizio di nido, nonché di accertare con il Dirigente generale del Dipartimento “Lavoro” l’eventuale disponibilità a tal fine di risorse ministeriali e di attivare, conseguentemente, una specifica interlocuzione con il CUG e le organizzazioni sindacali. Per quanto riguarda la creazione dello sportello “front-office”, richiesto, peraltro, da alcuni Dirigenti generali nel corso delle audizioni che, tra ieri ed oggi, stanno accompagnando la fase finale del processo di revisione organizzativa della struttura regionale con il dissolvimento delle unità organizzative temporanee e con l’individuazione delle funzioni e dei procedimenti da svolgere in sede di prossimità, il Dipartimento “Organizzazione e Risorse Umane” si attiverà al fine di attrezzare uno spazio “ad hoc”, già individuato in sede di progettazione originaria ma ancora lasciato in sospeso, dove consentire un più sereno e tranquillo incontro tra i funzionari ed i cittadini. “Si tratta sempre di piccoli passi - ha detto il Vicepresidente - ma è indubbio che ambienti di lavoro adeguati costituiscono oggettivamente una precondizione per svolgere al meglio la propria attività professionale”.


Tappa roadshow Mise per presentare  nuovi bandi Pon Imprese

L’Assessore regionale allo Sviluppo economico e promozione delle attività produttive Carmen Barbalace, il rappresentante di Unindustria Calabria Enrico Mazza, l’Autorità di Gestione POR Calabria 14-20 Paolo Praticò, ed il Dirigente MISE divisione "Interventi Ricerca e Sviluppo” Giuseppe Incardonahanno incontrato nella sede della Cittadella, imprese, centri di ricerca, e professionisti del territorio per un confronto sulle procedure per accedere alle agevolazioni. Occasione anche per  fare un focus sul carattere di complementarietà dei bandi del ministero rispetto alle iniziative previste dalla programmazione regionale. Una forte spinta verso l’innovazione e la competitività delle piccole e medie imprese del Mezzogiorno e della Calabria in particolare. Questa la carica propulsiva alla base dei nuovi bandi promossi dal Mise, che rendono disponibili complessivamente 380 milioni di euro  per il finanziamento di progetti  di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, che sono stati illustrati nel corso della tappa catanzarese del roadshow di presentazione degli incentivi a valere sulle risorse del PON Imprese & Competitività 2014-2020. “Per le aziende calabresi si moltiplicano le opportunità”. Lo ha detto l’Assessore Barbalace, invitando il sistema produttivo regionale a fare rete per innalzare il livello qualitativo dei progetti, affinché siano in grado di incidere concretamente sullo sviluppo del territorio. “Usciamo dalla retorica – ha detto ancora Barbalace - per cui i fondi strutturali sono visti come semplice fonte di finanziamento. Investire nel modo della ricerca e dell’innovatività  significa stimolare l’indotto, creare opportunità di lavoro per in nostri figli e offrire continuità alle realtà imprenditoriali”. Annunciata, inoltre, la pubblicazione tra il 15 e il 30 ottobre di cinque nuovi bandi per le imprese, attualmente disponibili in pre-informazione. Sinergia e dialogo individuate come armi vincenti della nuova programmazione regionale anche dall’Adg Praticò. “La parte del Por che riguarda imprese e innovazione – ha detto Praticò - è quella che concretamente può far cambiar passo alla Calabria. Sostenere la competitività del sistema produttivo del territorio è la sfida che condividiamo con il governo nazionale con il quale abbiamo la necessità di intensificare il dialogo a monte per far parlare le misure del Pon e del Por, evitare le sovrapposizioni, e programmare i tempi di uscita dei bandi”. L’Adg ha poi rimarcato i risultati positivi ottenuti in termini di partecipazione al bando regionale sui servizi, frutto di una policy che ha spinto particolarmente sul confronto costante con gli operatori e la condivisione in pre-informativa degli avvisi. Attenzione anche allo snellimento delle procedure, con la digitalizzazione del sistema e la creazione di un’apposita piattaforma on-line. “Abbiamo avuto una buona partecipazione al primo bando – ha spiegato Praticò - grazie anche ad un’azione di comunicazione molto puntuale e sviluppata su più canali, mirata a veicolare tutte le informazioni sulle misure del Por”. “I fondi del Mise costituiscono un’altra importante partita per le imprese calabresi. Guardiamo con attenzione alle misure regionali e nazionali – ha dichiarato Enrico Mazza di Unindustria Calabria - con la consapevolezza di dover innalzare il livello qualitativo della progettualità che andremo a presentare. Ci gioviamo del percorso di dialogo che abbiamo costruito con la Regione su diversi tavoli tematici”. Infine il dirigente MISE divisione "Interventi Ricerca e Sviluppo, Giuseppe Incardona ha illustrato le peculiarità e le procedure di accesso ai bandi (vedi link sottostante).  È stata sottolineata  la necessità di far tappa nei vari territori per spiegare le regole e stimolare la richiesta di  finanziamenti da parte delle aziende. “Il tema dell’ innovazione è importante  - ha dichiarato Incardona - e può essere in grado di rilanciare sistema produttivo. I bandi del Pon sono occasione per spingere le imprese del Mezzogiorno ad investire in innovazione e ricerca e prevedono un investimento complessivo di 380 milioni di euro suddivisi in 3 tipologie di intervento: Horizon 2020, industria sostenibile e agenda digitale”.

http://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/Presentazione_bandi_roadshow.pdf