Reggio Calabria, 27 novembre 2015 - Il mercantile "Laura C", affondato nel 1941 al largo della costa calabrese, davanti Saline Ioniche, con un ingente carico di munizioni ed esplosivo, è stato definitivamente sigillato. Negli anni gli investigatori hanno accertato che la nave era diventata un deposito a disposizione delle cosche della 'ndrangheta.
Le operazioni sono state illustrate dal prefetto di Reggio Calabria, Claudio Samnartino, dal procuratore Federico Cafiero De Raho, e dai vertici della Marina Militare.