Lamezia Terme, 23 novembre 2013 - Riceviamo e pubblichiamo. In questi giorni di maltempo la Calabria e altre Regioni Italiane fanno il conto con i danni provocati dal dissesto idrogeologico e dalla erosione costiera. Ma è tutta colpa delle avverse condizioni meteorologiche o è determinante la mano dell’uomo? Al danno ambientale si aggiunge quello economico, per centinaia di milioni di euro l’anno,legati alla perdita di attività turistiche.
Interi arenili sono scomparsi o sono fortemente arretrati e il fenomeno dell’erosione appare destinato ad aggravarsi nel futuro.Le cause della continua erosione delle coste vanno ricercate in parte nelle variazioni del livello del mare, in parte prevalente, tuttavia, i fenomeni erosivi sono da collegarsi soprattutto a interventi dell’uomo, spesso dissennati, quali:urbanizzazioni lungo i corsi dei fiumi; cementificazione degli argini; estrazioni ghiaia e sabbia dagli alvei fluviali; abusivismo sfrenato lungo le coste; cementificazioni di arenili per costruire lungomare e parcheggi. Da anni si susseguono appelli da parte degli esperti ma poco si è fatto e a poco servono le risorse economiche investite se a guidare i Comuni spesso, ci sono delle persone incompetenti ed incapaci. Interventi sbagliati privi di una strategia a lungo termine, producono soltanto spreco di risorse senza risolvere il problema. E’ il caso del litorale tirrenico catanzarese, ogni anno si effettuano dei lavori che, puntualmente con l’arrivo delle prime mareggiate si rivelano inutili. Dopo gli sciagurati interventi per realizzare lungomari e parcheggi quasi dentro il mare, le amministrazioni locali facendo finta di nulla, continuano a cementificare arenili che prima o poi saranno distrutti dalle mareggiate. Alla crisi economica, già devastante di per se, che avvolge il sistema turistico, aggiungiamo i danni provocati in gran parte dalla mano di amministratori che pensano di racimolare pochi euro attraverso tiket dei parcheggi, incuranti del danno ambientale ed economico che stanno provocando ai territori. Le Pro Loco dicono basta a questi scempi, ci autoproclamiamo sentinelle del territorio e d’ora in avanti provvederemo a denunciare alle autorità competenti e alla cittadinanza, abusi e sprechi da parte della malapolitica.
Vincenzo Ruberto
Presidente Unpli Provincia di Catanzaro